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STUDIO DI PSICOTERAPIA CV
La coterapia si sviluppa principalmente nell’ambito della terapia familiare e di gruppo.
Autori come S.Minuchin e M.Bowen hanno contributo a valorizzare il lavoro clinico osservato e condiviso tra professionisti in questi contesti. La presenza di due terapeuti permetteva di gestire meglio la complessità delle dinamiche relazionali e sistemiche.
Nel setting co-terapeutico entrambi i terapeuti condividono la responsabilità clinica, si coordinano e si confrontano costantemente; la relazione terapeutica, inoltre, diventa triadica o poliedrica nel caso di famiglie e di gruppi
In quali contesti si usa maggiormente la cooterapia?
E’ particolarmente diffusa nella terapia familiare e di gruppo, ma anche nella psicoterapia individuale
Quali sono i principali vantaggi?
I benefici più rilevanti includono:
1. maggiore ricchezza osservativa
2. confronto clinco immediato
3. Modellamento relazionale: i terapeuti offrono concretamente un esempio di collaborazione e comunicazione efficace
4. Maggiore contenimento emotivo
5. Aumenta l’efficacia del trattamento in funzione della qualità della collaborazione tra i terapeuti, della chiarezza del setting e dell’appropriatezza del caso clinico; può ampliare la comprensione del funzionamento del paziente e rafforzare il processo di cambiamento
E’ indicata per tutti i pazienti?
Si, in particolare è utile nei casi in cui è presente una complessità relazionale elevata e un carico emotivo importante
La coterapia può essere utilizzata nella psicoterapia individuale?
Si, soprattutto nei casi di elevata complessità clinica (disturbi di personalità, traumi complessi, situazioni ad alta conflittualità)
Come si gestiscono i ruoli tra i terapeuti?
Una buona coterapia richiede: chiarezza dei ruoli ( chi conduce, chi osserva), momenti di confronto costanti prima e dopo le sedute, condivisione del modello teorico o integrazione tra approcci
In conclusione perchè scegliere la coterapia?
E’ una tecnica terapeutica che, se fondata su una solida alleanza professionale e su una chiara cornice teorica, può offrire al paziente un’esperienza relazionale più ricca, stabile e trasformativa.
Rappresenta una significativa opportunità di crescita professionale per il terapeuta; consente un confronto clinico costante e favorisce l’ampliamento delle ipotesi cliniche riducendo il rischio di collusioni e rigidità teoriche.
Il dialogo tra i terapeuti consente, inoltre, di migliorare la qualità della valutazione clinica e affinare le competenze tecniche.
La presenza di un co.terapeuta aumenta il contenimento, favorisce la condivisione del carico emotivo e riduce il rischio di buon-out e di isolamento professionale.
La relazione collaborativa tra i terapeuti diventa anche uno spazio di apprendimento reciproco costante simile ad una supervisione in itinere che sostiene la qualità dell’intervento e il benessere del professionista
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